Monte Pagano (2348mslm) – Scialpinismo al Passo Mortirolo

Monte Pagano (2348mslm) – Scialpinismo al Passo Mortirolo

Itinerario

05-03-24. Breve finestra di poche ore di bel tempo nel mentre della perturbazione che sta flagellando le nostre Alpi, vuoi non approfittarne e andare a tirare quattro curve sulle nevi del Mortirolo? Con Giulia e Greg giornata di soddisfazione in quel Pagano che saliamo in sicurezza e lontano dai pericoli lungo la via normale invernale. Le nevicate dei giorni prima, pericolissime verso sud ed ovest (degna di nota una traccia mortale di qualche folle dei giorni precedenti), verso nord invece avevano lasciato una ventina di centimetri di neve ancora polverosa e ben assestata. Discesa di soddisfazione fino in fondo al canale, poi sotto purtroppo le piogge, ahimè arrivate fino a oltre 1900 metri di quota, avevano lasciato condizioni meno favorevoli e divertenti.

Monte Pagano (2348mslm)

Dati Tecnici

  • Dislivello: +1200m
  • Lunghezza: 12km
  • Difficoltà: MS+

Relazione

Parcheggiare l’auto al tornante prima della sbarra lungo la strada del Mortirolo a circa 1 km dalla cima del paese di Monno (BS) a circa quota 1245mslm. Eventualmente a piedi o calzati gli sci salire lungo la Direttissima del Mortirolo che sale dritta direttamente dal tornante guadagnando velocemente quota. Seguirla per qualche chilometro fino a raggiungere il Ponte Palu a circa 1650mslm, quindi svoltare a destra seguendo l’indicazione per il Monte Pagano.

Seguire un po’ il sentiero o abbandonarlo risalendo un bellissimo prato con delle baite sparse in loc.Cantia fino ad una curva decisa. Non proseguire a sinistra in direzione Pianaccio, bensì salire sempre lungo la mulattiera militare a destra, solitamente ben innevata, attraversando meravigliosi boschi di larici ed abeti superando quindi località Plazza.

Seguire la strada militare fedelmente, oppure per accorciare la salita tagliare lungo un ripido bosco e portarsi su un panoramico pianoro erboso. Salire quindi per un boschetto di larici e salire direttamente lungo la cresta del Pagano (attenzione all’ultimo traverso, spesso instabile) e percorrerla con pendenze sostenute fino a portarsi sui pianori della cima del Monte Pagano. Ometto di vetta ben visibile. Discesa possibile sia dalla via di salita, più sicura, sia dal canalone che scende direttamente dalla cima.

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