Itinerario
3-1-24. Vuoi non approfittare della recente spolverata per una gita in Val di Canè in compagnia del mitico Angelo? Tutto inizia nella nebbia, poi ne usciamo ed appare il mare di nuvole, poi le vette immacolate e imbiancate dell’alta val di Canè. Il vallone di Valzeroten è lì ad attenderci. Raggiungiamo la vetta della Monticello accompagnati da un forte vento, giusto il tempo di girare i tacchi ed ecco neve perfetta e polverosa da cima a valle. Probabilmente ad oggi una delle sciate più belle dell’anno. Grazie Angelo per la fiducia e per la meravigliosa sciata!
Dati Tecnici
- Dislivello: 1660m+
- Lunghezza: 18km
- Difficoltà: BSA
Relazione
Parcheggiare l’auto nei pressi del parcheggio della Val di Canè, appena dopo l’abitato di Canè, frazione del comune di Vione. Se le condizioni della strada lo permettono è possibile accorciare la salita di qualche centinaio di metri salendo in auto lungo la strada.
Salire lungo la valle fedelmente sulla strada raggiungendo prima località Cortabona a circa quota 1800m, poi proseguendo vero il fondo valle raggiungere il ponticello sul torrente Fumeclo. Salire ora in maniera decisa sul versante orografico sinistro della vallata cercando di ricalcare il sentiero estivo che conduce al bivacco Valzeroten. Spesso utili rampant o ramponi nel traverso. Raggiunto il Bivacco Valzeroten a circa quota 2200m risalire il grande e ampio canalone che sale alle spalle del bivacco. Con molte inversioni e su pendenza costante, mai troppo ripida, risalire la valle che ora si fa sempre più ampia. Raggiunto l’altipiano summitale puntare in direzione del grane ometto di vetta che identifica la Cima Monticello che con la considerevole quota di 3158m è una delle più elevate della zona.

Discesa fedelmente lungo la linea di salita facendo eventualmente attenzione ad accumuli di neve da vento, spesso di notevoli dimensioni.Vista l’esposizione cercare le zone meglio esposte per trovare neve migliore. Raggiunto di nuovo il bivacco Valzeroten imboccare uno dei ripidi canali che portano sul fondovalle sottostante e poi sempre lungo il sentiero estivo tornare a Cortebona e quindi alla macchina.
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