Itinerario
2-02-24. In questo -ennesimo- pazzo inverno ormai la parola d’ordine è “arrangiarsi” e trovare quanto di meglio le condizioni possono offrire.
Con queste temperature e queste giornate primaverili nonostante siamo solo agli inizi di febbraio la Grom è sicuramente una delle scelte obbligate se non si vogliono percorrere troppi km o rifare nuovamente le cime già salite le settimane precedenti. Con Greg e Oscar non poteva andare meglio. Sciata su una buona neve dal tipico sapore di firn, scesi giusto in tempo prima del famosissimo “remol”.
Dati Tecnici
- Dislivello: 1500m+
- Lunghezza: 17km
- Difficoltà: BSA+
Relazione
Parcheggiare l’automobile nei pressi del tornante posto in cima all’abitato di Monno in Alta Val Camonica, a circa 1200m di quota. Salire lungo la strada che dal tornate sale dritta verso il Passo Mortirolo per la “Direttissima”, asfaltata e spesso con un portage di qualche centinaio di metri. Raggiunto l’incrocio con la strada del Passo del Mortirolo portarsi fino al Ponte Palù a circa quota 1650m e deviare a destra lungo una mulattiera.

Salire lungo il prato e una volta raggiunta la sommità ignorare le indicazioni per il Monte Pagano verso destra, proseguire invece diritti e portarsi con alcuni attraversamenti di boschetti fino ai bellissimi pianori del Pianaccio. La Grom è la cima caratterizzata da una pala piuttosto ripida, continua nella pendenza e imponente nelle dimensioni. Portarsi direttamente sotto la parete tenendo la Malga Andrina sulla propria destra e salire con inversioni prima stando circa al centro, poi spostarsi verso sinistra, spesso a filo dell’estremo spigolo che scende verso la Val Varadega; spesso questa scelta è obbligata in quanto le condizioni sono più sicure e la pendenza meno accentuata, specialmente con la neve dura e ghiacciata del primo mattino. In circa 750m di dislivello si raggiunge la panoramica Cima Grom posta alla considerevole quota di 2770m che domina dall’alto tutta l’Alta Val Camonica.
Per la discesa scegliere la linea migliore in base alle condizioni e alla stabilità del manto nevoso. Vista la presenza di ripidi prati sotto la coltre nevosa è indispensabile affrontare questa montagna con le giuste condizioni. Spesso ottima dopo un lungo periodo di rigelo notturno con sereno durante le giornate è consigliata per godere di un primo assaggio di firn primaverile in pieno inverno. Il divertimento è assicurato. La pendenza massima nel primo tratto può toccare i 35°/40° per poi pian piano scemare avvicinandosi ai Pianacci. È consigliabile sfruttare i canaloni scavati nella parete facendo attenzione alle bocche di balena, spesso presenti e insidiose. Dalla base della parete tornare per la via di salita alla strada del Mortirolo e quindi all’automobile.
Photo Gallery







