Itinerario
31-03-2017. Teatro di sanguinose battaglie tra gli eserciti austroungarico e italiano. Una cima contesa. Oggi di tanta violenza e crudeltà resta solo il silenzio, l’immensità delle montagne e il triste ricordo di tutti i caduti. Sulla vetta una croce avvolta dal filo spinato. Su un braccio un elmetto italiano, sull’altro uno austriaco. Una cresta, una volta un confine da conquistare. Sulla destra ghiaccio e neve e sulla sinistra neve e ghiaccio. Immaginate che grande tormento per un alpino e per un kaiserjager vivere questi luoghi in pieno inverno, con oltre 30 gradi sotto zero ed esposti a crepacci, valanghe e congelamenti.
La montagna che dà il nome alla via in cui abito è ora dentro di me; da solo son riuscito nel vivere intensamente questi luoghi carichi di storia e dolore, ma soprattutto di speranza in un futuro di pace e di coesione.
Ascensione partendo da Passo Presena attraverso il Ghiacciaio Mandrone, Passo Lobbia Alta, Ghiacciaio Lobbia, Passo Cavento e Vedretta Nardis. Discesa per la medesima traccia ma poi dal Mandrone salita a Passo Valletta e infine fino a Ponte di Legno lungo il Ghiacciaio Pisgana.

Dati Tecnici
- Dislivello: 1800m+
- Lunghezza: 35km
- Difficoltà: OSA – II+
Relazione
Gita da effettuarsi solamente con buon allenamento e con condizioni sicure in quanto la lunghezza, le varie esposizioni ed il numero di cambi assetto sono notevoli. Da effettuarsi in giornata solo con grande allenamento con eventuale rientro consigliato se in ritardo sulla tabella di marcia al Mandrone e Passo Presena in quanto si rischia facendo il Pisgana di arrivare troppo tardi e con condizioni di discesa non sicure. In due giorni invece dormendo al Rifugio Lobbia la gita al Corno di Cavento è una valida e più entusiasmante alternativa ai classici Adamello e Cresta Croce.

Da Passo Presena 2997m raggiungibile comodamente con gli impianti di risalita del comprensorio Ponte di Legno Tonale imboccare la classica discesa che conduce alla Piana del Mandrone dopo 600-m di discesa. Messe le pelli proseguire in traverso fino a raggiungere il Ghiacciaio del Mandrone a circa quota 2700m. Proseguire per il ghiacciaio e quindi salire a sinistra in direzione del Rifugio Ai Caduti dell’Adamello 3000m, proprio sotto la cima della Lobbia Alta. Raggiungere il Passo Lobbia Alta 3040m dove è situato l’altare di granito dove Papa Giovanni Paolo II recitò la messa nell’anno 1988.
Dal Passo Lobbia Alta scendere sul Ghiacciaio della Lobbia perdendo circa 100 metri di dislivello. Puntare l’intaglio a sinistra del Corno di Cavento e iniziare la traversata della vedretta fino alla base della grande parete NW del Cavento. Per parete, a tratti attrezzata e con pendenza massima attorno ai 45° raggiungere il Passo di Cavento a 3191m di quota, dove è situato il Bivacco Laeng. Con l’ausilio di alcune corde fisse (se non sepolte dalla neve) o, meglio, allestendo una corda doppia di circa 15/20m calarsi sulla Vedretta di Nardis perdendo anche in questo caso in totale circa un centinaio di metri. Traversare ora verso S in leggera salita stando a sinistra del crinale roccioso E del Cavento quindi con una curva ad U attorno allo stesso salire sulla cima del Corno di Cavento 3402m. Panorama splendido su Dolomiti di Brenta, sul Carè Alto, sul crinale del Monte Fumo – Dosson di Genova – Cresta Croce e sui ghiacciai dell’Adamello Presanella.

Ritornare sul Ghiacciaio di Nardis per il medesimo percorso di salita, risalire con l’ausilio di alcune corde fisse (se non sepolte dalla neve) fino al Passo Cavento, scendere a piedi fino al Ghiacciaio Lobbia quindi con gli sci sciare il bel pendio fino al pianoro glaciare. Ripellare e salire al Passo Lobbia Alta 3040m e scendere sul Ghiacciaio del Mandrone traversandon fino all’opposto lato del ghiacciao. Ripellare e salire a Passo Valletta 3100m e quindi a Ponte di Legno lungo il Ghiacciaio del Pisgana.
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