Cresta Croce (3313mslm) – Scialpinismo in Adamello

Cresta Croce (3313mslm) – Scialpinismo in Adamello

Itinerario

17-02-24. Cresta Croce (3313m) conosciuta anche come Cima Giovanni Paolo II, senza alcun dubbio, è la vetta che preferisco di tutto il Gruppo dell’Adamello: tutto sommato facile da raggiungere, panorami mozzafiato che hanno nulla da invidiare a quanto offrono Vallese e Oberland Bernese, sciate garantite di soddisfazione e, come in questo caso visto che non c’era ancora una traccia fino in cima, selvaggia e dal sapore di avventura come in poche altre zone.

Solitaria che mi ricorda tanto i miei inizi più di 10 anni fa, dove lo scialpinismo lo facevamo in pochi, dove qui era ancora difficile trovare gente… Discesa in polvere spettacolare sul Ghiacciaio Mandrone e quindi sempre battendo traccia su al Passo Tre Denti. Discesa sul Pisganino di soddisfazione ancora in buona polvere stando ai lati. Sci ai piedi fino a Ponte di Legno con solo un paio di togli/metti.

Cresta Croce (3313mslm)

Relazione

Partenza dal Passo del Tonale 1800m attraverso Passo Paradiso 2550m e quindi Passo Presena 3000m. 1200+ evitabili utilizzando gli impianti di risalita del comprensorio Ponte di Legno – Tonale. Si scende con gli sci seguendo le sempre presenti tracce fino a raggiungere il Rifugio Mandrone 2400m prima e il lago omonimo subito dopo. Ignorare le tracce che salgono a destra in direzione del Pisganino. Dal Lago del Mandrone proseguire con alcuni sali scendi, ma sempre in lieve salita fino alla bocchetta del Mandrone, dove perdendo circa 70 metri ci si porta sul ghiacciaio. In caso di condizioni di neve sicura è possibile traversare in diagonale verso sinistra e raggiungere la terminale del Ghiacciaio del Mandrone direttamente, evitando di perdere il dislivello di cui sopra.

La salita sulla cima di Cresta Croce può essere compiuta seguendo diversi itinerari. Il più sicuro qui descritto è quello che passa da Passo Lobbia 3000m. Dal ghiacciaio imboccare la ripida parete con la lingua glaciale in alto a sinistra che conduce al Passo della Lobbia Alta 3000m con appena sotto il Rifugio Ai Caduti dell’Adamello. Superare il valico e salire verso destra in maniera decisa puntando ad una selletta, dove si trovano alcune catene e gradini metallici. Sfruttarli e portarsi sulla cresta. Per percorso non obbligato salire direttamente la parete fino alla cima di Cresta Croce 3313mslm. Discesa sia dalla via di salita, sia dalla bella parete che fa tornare sul ghiacciaio senza troppi giri per il lungo e per il largo, spesso in farina anche dopo qualche giorno dalle nevicate.

Dal ghiacciaio scegliere uno dei numerosi possibili rientri seguendo Passo Venezia, Passo Valletta, Passo Tre Denti, Passo Pisgana, se si desidera scendere direttamente a Ponte di Legno lungo il Pisgana, oppure con lungo traverso e lunga salita tornare al Lago Mandrone e quindi agli impianti a Passo Presena e quindi al Tonale per le piste da sci del comprensorio.

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