Itinerario
30-03-25. Finalmente un giorno di bel tempo e di cieli sereni durante il weekend. Dopo le leggere nevicate del giorno precedente l’occasione di una bella scialpinistica nella meravigliosa cornice dei Ghiacciai dell’Adamello andava presa al volo. Con l’amica Silvia ci organizziamo e decidiamo di risalire una cima il più delle volte ignorata e remota, vuoi per lo sviluppo o per la nomea meno attraente di quella che porta con sè il nome “Adamello”.
Eppure il Dosson di Genova Meridionale con i suoi 3439 metri di quota rappresenta la terza vetta in ordine di altitudine del gruppo, dietro solo al Carè Alto e all’Adamello. Il panorama che si gode della cima del Dosson è unico ed inimitabile, il Pian di Neve con tutta la sua maestosa bellezza da un lato e la Vedretta della Lobbia con la lunga e selvaggia Val di Fumo dall’altro. Si è proprio lungo lo spartiacque in cresta tra le provincie di Trento e di Brescia ed in uno dei luoghi più remoti ed isolati della zona, ad ore ed ore dai fondovalle.
Partenza classica da Passo Presena con gli impianti e quindi su fino al Dosson di Genova, colgo l’occasione di salire anche la seconda cima de La Tripla quotata 3400m ed infine scendiamo sul Pian di Neve su buona neve, solo leggermente ventata per poi risalire fino a Punta Venerocolo 3323m e scendere a Ponte di Legno lungo un favoloso Ghiacciaio Pisgana in condizioni veramente super.
Grazie a Silvia per la bella (e lunga) giornata trascorsa in compagnia nei nostri luoghi del cuore.

Dati Tecnici
- Dislivello: 1400m+
- Lunghezza: 30km
- Difficoltà: BSA per il Dosson Genova e Punta Venerocolo – II, PD+ 50° per La Tripla
Relazione
Sfruttando gli impianti del comprensorio sciistico Ponte di Legno Tonale risalire fino a Passo Presena 2997m. Scendere per la classica discesa del Mandrone passando accanto all’omonimo rifugio e quindi calzare le pelli nei pressi del lago. Iniziare la lunga traversata prima lungo la Piana del Mandrone e poi sul Ghiacciaio del Mandron che in circa 8km, passando sotto le cime della Lobbia Alta e di Cresta Croce, porta alla base della grande e ampia parete glaciale del Dosson di Genova, costellata di crepacci e imponente nella mole.

Iniziare a salire lungo l’ampia parete appena prima della dorsale rocciosa de La Tripla cercando di tenerla sulla destra circa un centinaio di metri in modo da sfruttare la zona meno crepacciata. In circa 400m di dislivello superato con ampie inversioni si raggiunge sci ai piedi la cima del Dosson di Genova Meridionale 3439m di quota, la più alta delle tre cime che compongono la montagna. Discesa cercando di rimanere il più possibile vicino alla traccia di salita per evitare gli insidiosi crepacci, spesso aperti anche in periodo invernale e primaverile.
All’occorrenza è possibile salire ramponi ai piedi La Tripla, scalata sul II grado e con pendenza fino a 50°, spesso con grandi cornici e dalla notevole esposizione. Io ho salito la prima cima, qualche metro più bassa dalla principale che sta al centro.

Rientrare sul Pian di Neve cercando di sfruttare le pendenze per avvicinarsi il più possibile verso il Passo Brizio. Ripellare e salire in direzione della Punta Venerocolo 3323m tenendo proprio il Brizio sulla propria sinistra. Raggiunta la panoramica vetta scendere sci ai piedi lungo la cresta NW al Passo Venerocolo 3150m e quindi sul Ghiacciaio Pisgana, tenendosi sotto il Monte Frati, La Calotta ed il Salimmo (in questo modo si evita di affrontare il ripido e pericolo coster di rocce montonate che si affaccia sulla lingua finale del ghiacciaio) fino al tornante della Val Sozzine di Ponte di Legno.
Photo Gallery









































