Ortles 3905 m – Scialpinismo da Tre Fontane – Trafoi

Ortles 3905 m – Scialpinismo da Tre Fontane – Trafoi

Itinerario

Erano tanti anni che non salivo in cima all’Ortles, bisognava rimediare. Occasione colta al volo con il compagno di avventure Marco che è sempre capace di stupire e inventarsi gite scialpinistiche di pregio, lontano dalla ressa e impegnative sia tecnicamente sia fisicamente.

Partiamo da Trafoi a circa 1600m di quota. Giornata calda, leggermente velata. Sci e scarponi a spalle saliamo verso il rifugio Borletti e quindi lungo il vallone risaliamo la morena fino alla spalla soprastante, dove inizia il ghiacciaio. Neve che ci fa sfondare ad ogni passo, la progressione è lenta e faticosa. Sul ghiacciaio sommitale i crepacci sono già tutti aperti, fatichiamo non poco a trovare un passaggio utile per guadagnare il plateau soprastante. Raggiungiamo la vetta in circa 4 ore e 30 dopo quasi 2400+ di salita, ripida, quasi tutta con sci a spalle. Panorama semplicemente unico, difficile trovare di meglio. La Nord del Gran Zebrù è la protagonista del paesaggio. La giornata è radiosa e lo sguardo spazia senza limiti in ogni direzione. Siamo sulla cima più alta delle Alpi ad Est del Bernina. 3905m. Sci ai piedi scendiamo praticamente fino alla lingua che precede il Borletti. Neve tutto sommato buona e sciabile, abbiamo visto di peggio.

Giornata di soddisfazione. L’ultima scialpinistica della stagione andava colta al volo. Meglio di così direi che non si poteva fare. Soddisfazione finale i 44 tornanti da Trafoi al Passo dello Stelvio a tutta con il GTD, senza incontrare nessuno di fronte, quindi a tavoletta.

Dati Tecnici

  • Dislivello: 2400m+
  • Lunghezza: 22km
  • Difficoltà: OSA+

Relazione

Parcheggiare l’automobile in località Tre Fontane dopo l’abitato di Trafoi, appena sotto il Passo dello Stelvio. Sci a spalla salire comodamente lungo il ripido sentiero in direzione Rifugio Borletti/Berglhütte, posto a 2188 metri di quota. Raggiunto il rifugio proseguire lungo il sentiero verso sinistra in direzione Passo Tabaretta che ora inizia ad attraversare in modo spettacolare versanti franosi e scoscesi.

Alla prima lingua di neve che si incontra, spesso attorno ai 2250m di quota calzare gli sci ed iniziare con numerose inversioni a risalire la parete che scende da destra portandosi con fatica appena sotto il grande seracco che sborda dalla calotta glaciale sommitale. Scegliendo in maniera opportuna la linea di salita proseguire salendo lungo ripidi pendii e portarsi sotto la cresta rocciosa in alto a sinistra, dove corre la via normale estiva dal Rifugio Payer. Quindi sempre per ripide pendenze portarsi sulla calotta sommitale a circa 3500m di quota.

Quando la pendenza diminuisce si è ormai quasi arrivati. Va solo fatta attenzione ai numerosi crepacci spesso aperti anche ad fine stagione primaverile. Puntando la sommità della cima si raggiunge la vetta dell’ Ortles 3905mslm dopo quasi 2400 metri di dislivello dal parcheggio.

Discesa spettacolare, molto delicata in certi punti, ricalcando la linea di salita e facendo attenzione ai crepacci, spesso con salti obbligati per superarli. Tornare al Rifugio Borletti e quindi di nuovo sci a spalle scendere a Tre Fontane dove si era parcheggiata la macchina.

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