Passo degli Italiani (3350mslm) e Punta Venerocolo (3323mslm) – Scialpinismo sul Ghiacciaio dell’Adamello

Passo degli Italiani (3350mslm) e Punta Venerocolo (3323mslm) – Scialpinismo sul Ghiacciaio dell’Adamello

Itinerario

27-03-25. Finalmente un giorno libero infrasettimanale da sfruttare per farsi una bella gita di scialpinismo nella splendida cornice del Ghiacciaio del Mandrone in Adamello. Avevo proprio bisogno di un’avventura scialpinistica in questo mio posto del cuore nelle montagne di casa. La fortuna di poterci arrivare in pochissimi minuti è un qualcosa di impagabile.

Giornata di cielo azzurro nella prima parte della mattina che ha poi via via lasciato spazio alle nuvole ed alle velature fino a cieli grigi e parzialmente nuvolosi, quantomeno fino all’arrivo al Passo degli Italiani. Dopo poco ecco tornare l’azzurro ed il sole, giusto in tempo per farci godere quasi 300m di discesa su farina di qualità. Ripelliamo fino alla Punta Venercolo circondati a immensa e grandiosa bellezza e quindi un Pisgana lato N completamente vergine, senza tracce. Farina lungo tutto il ghiacciaio passando sotto il Monte Frati e sotto la Calotta, poi discesa fino alle prese delle Venesine in buona neve e sotto per comoda stradina con solo un paio di togli/metti.

Giornata bellissima e piacevole in compagnia dell’amica Silvia e dell’amico Matteo, da tanti anni al mio fianco in belle sciate ed avventure sulle nostre montagne di casa.

Passo degli Italiani e Punta Venerocolo

Dati Tecnici

  • Dislivello: 1200m+
  • Lunghezza: 25km
  • Difficoltà: BSA

Relazione

Si consiglia di organizzare la giornata o sfruttando tutti gli impianti da sci partendo da Ponte di Legno con la cabinovia Ponte-Tonale o con due automobili (una salendo al Tonale e una lasciandola a Ponte di Legno) per ottimizzare le tempistiche.

Partendo dall’arrivo della funivia del Ghiacciaio Presena a circa 3000m di quota scendere per la classica discesa del Mandrone fino all’omonima piana a quota 2400m passando accanto al Lago Scuro. Messe le pelli sugli sci d’alpinismo per una leggera salita raggiungere il Ghiacciaio del Mandrone lungo le sempre presenti tracce. Portarsi sulla destra orografica della lingua glaciale (a sinistra, salendo) fino sotto alla Cima Lobbia Alta e quindi proseguire senza percorso obbligato fino al grande pianoro glaciale che è delimitato ad E da Cresta Croce, a S dal Corno Bianco, a N da Punta Venezia e a W dal Passo Brizio. Portarsi sempre grandi sviluppi chilometrici proprio di fronte al grande intaglio a V del Passo Brizio dove è situato il Bivacco Zanon Morelli e deviare a sinistra. Con molte inversioni risalire la pala glaciale del Corno Bianco tenendo il più possibile la destra dove la pendenza è meno elevata e i crepacci più radi. Portarsi fino sotto al Passo degli Italiani a circa quota 3350m.

Passo degli Italiani e Punta Venerocolo


Tolte le pelli scendere spesso con neve ancora farinosa dopo qualche giorno per la pala esposta a N su pendenze costanti sui 30°, quindi ritornare sotto Passo Brizio a quota 3050m e risalire per comoda pala ed evidente linea di salita la Punta Venerocolo quotata 3323m. Panorama spaziale su Corno Bianco, Adamello e sull’intera sezione nord del Ghaicciaio del Mandrone e del Pian di Neve.

Scendere in direzione Passo Venerocolo 3150m verso NW lungo una cresta piuttosto affilata in certi punti e spesso caratterizzata da grandi cornici di neve in direzione del Pisgana e quindi lungo il Ghiacciaio del Pisgana Ovest, tenendosi sotto Monte Frati e la Calotta per evitare il salto del coster, scendere tutta la Val Narcanello fino a località Val Sozzine a Ponte di Legno a quota 1300m dove intercettata la pista del Pegrà si torna verso il paese e gli impianti da sci.

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